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…IL G.A.M è anche questo…….

STORIA DI UNA PASSIONE

Quasi 300 Km tra asfalto e terra…10 prove speciali tra sole e nebbia…10 ore di gara consecutive.
Il sapore della polvere, del freddo quando il buio scende nelle ultime due prove cronometrate … ti guardi intorno… e vedi , in quel silenzio che odora di rally, di storia…tutte quelle auto ferme in attesa… piene di polvere e fango, qualcuna ferita…qualcuna esausta….vedi quei bagliori in lontananza che ti tengono vigile con la testa dentro quel casco che non ti rendi conto di avere e che adagi sul roll bar… vedi sguardi stanchi di chi come te “vuole arrivare fino alla fine”…non importa come, non importa se sul podio o meno…”arrivare…arrivare fino alla fine è già una vittoria”…
Queste sensazioni, assomigliano tanto ad un racconto di un professionista…di un pilota/navigatore di fama …
Invece no…ma io queste emozioni le ho vissute ….esattamente come le ho descritte ….con un Maggiolone del 1973, grandioso, in una gara di regolarità, che ti strema anche dai numeri ,dai conti,da quei passaggi sui pressostati ,senza la tecnologia che ci fa tanto assomigliare a dei cyborg….., ti senti quasi snobbato….perchè è facile stare a guardare…osservi chi …..quando ti vede in mezzo “alle macchine serie e ben più blasonate” “quasi ti deride”… perchè Herbie…come lo chiamano in tanti un pò fa sorridere…
Poi…arrivi in prova e la gente esulta, urla,ti acclama…la gente ti aspetta, per stringerti la mano…come fossi “Toivonen” ( perchè diciamocelo…solo uno come lui potrebbe professar parola…) ti urlano “siete i numeri uno”, “numeri uno”… da questa macchina su quella curva è “uscito il diavolo” e allora…..allora quella voglia di continuare a crederci in questa passione aumenta…e ogni passaggio, ogni nota data,ogni salto,ogni curva fatta di traverso diventa un regalo a chi ti aspetta … a chi vuole farsi una foto con te…
…e allora, non importa quanto sia importante la vostra passione, non importa a che livelli essa si spinga, se fatta con il cuore e l’anima ne varrà sempre la pena…

Un ringraziamento ad una efficiente e preziosa assistenza della Dei Kafer Service per i ricambi e nelle persone di Giovanni Dei e Anna Lisi ( mamma… bello averti al mio fianco ),vi ho visto…… come se guardassi un filmato dei rally anni ’70…… rifornimento in mezzo alla strada, pulire vetri sporchi di terra…. come un vero team…sostenerci entusiasti…

Un ringraziamento ad un Maggiolone 1303S del 1973, mi innamorai di te nel 2013 così come mi sono innamorata della terra, e ad oggi rinnovo questo amore per tutto ciò che mi avete regalato…

Ed infine, ma non per ultimo, un grandissimo ringraziamento al “mio” pilota, folle, capace, intuitivo, complice…un “vero manico” in gergo…

……..CHI VUOL ESSER LIETO SIA…….TUTTO IL RESTO…………. “E’ POLVERE”..!!

Deborah Cantini

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31° INTERNATIONAL VW MEETING – Staggia Senese (SI)

8-9-10 luglio 2016 – Staggia Senese (SI)

Dopo aver fatto trenta edizioni di un raduno monomarca, peraltro, di indubbio successo, portando anno dopo anno, novità, divertimento, ospiti stranieri di grande levatura, ospitando macchine di pregio e di interesse, è difficile fare di più, senza ripetersi, ma con idee nuove e nuovi stimoli . Ma se questi nuovi stimoli che affondano le radici in una grande passione, e che, di conseguenza, non mancano, portano nuova linfa, nuova verve, tutto può accadere. E questo è quanto accaduto a Staggia Senese, nella trentunesima edizione del raduno Volkswagen più longevo d’ Italia, che ha visto confluire equipaggi italiani da tutta la penisola, e stranieri dai più svariati paesi europei, in mezzo alla Toscana, tra paesaggi da calendario, per una tre giorni di raduno, si, ma anche occasione di turismo e arricchimento culturale, che questi posti, come pochi altri, sono in grado di offrire. Posti , che, oltre alla inconsueta bellezza della natura, possono vantare un altissimo rispetto per la stessa, e una grande attenzione alla conservazione del patrimonio urbanistico che tanto connota questa terra! Basta, infatti, fare pochi chilometri dal raduno per poter scoprire angoli e cittadine, di epoca medioevale quasi senza contaminazioni moderne, ma capaci di far fare un vero salto all’indietro nel tempo ,di centinaia di anni, per vedere, molto fedelmente, un centro abitato di un’altra epoca. E poi, la proverbiale ospitalità della popolazione locale, che in trenta anni, ha puntualmente accolto i partecipanti a questa festa! Ancora una volta Giovanni Dei e il suo encomiabile staff si sono superati nell’accoglienza, facendo fronte, già dalla serata del venerdì ad un corposo afflusso di equipaggi, foriero di premesse, delle più lusinghiere, sull’affluenza totale.    Premesse che non si sono assolutamente smentite nello svolgersi del raduno! Ma già nei giorni precedenti all’inizio della festa equipaggi stranieri erano arrivati, per fare una vera e propria vacanza in terra toscana, lasciando alla fine della stessa, il raduno, coronamento di un bel viaggio. La musica, ancora una volta, ha avuto un ruolo importante, in particolar modo la sera del venerdì, quando si è esibita una band che proponeva il repertorio dei Pink Floyd, un accostamento molto coraggioso, che è riuscito a strappare applausi, dai giovani ai meno giovani, lungo tutta la lunga durata dell’esibizione, segno tangibilissimo dell’apprezzamento riscontrato ! Ma un raduno è composto, anche, di macchine, e tra quelle presenti alcune si facevano notare, modelli dei più vecchi, due vetrini, ovalini e 6 volt, in alcuni casi rifiniti da accessori dei più rari e disparati, che spesso suscitano la curiosità di chi li vede, e che non sempre ne intuisce la funzione, ma anche pulmini, dagli split (quelli con il vetro anteriore diviso in due parti), sempre più ambiti dagli appassionati di tale mezzo, a quelli più moderni, che in alcuni casi sacrificano un po’ di fascino a favore di comfort e fruibilità quotidiana. Cabriolet, godibilissimi con il sole che ha accompagnato l’evento, Karmann Ghia, modelli più recenti, fino agli ultimi della produzione, con personalizzazioni , secondo le tendenze che attraversano il vasto panorama di questa macchina, che, si può sicuramente affermare, ha estimatori in tutte le fasce di età. Un momento di grande importanza evocativa , la serata del sabato, si è avuto quando, il presidente del Maggiolino club Italia, ha ricordato la figura di Theo Decker, già protagonista di un articolo sul giornale del club apprezzato dalla signora Isolde, sua moglie, il fondatore della TDE, scomparso da pochissimo tempo, personaggio leggendario nel panorama della preparazione delle macchine di Wolfsburg, ospite, alcuni anni fa, a una passata edizione del raduno, e, del quale, era presente, sotto la struttura che accoglie i partecipanti, una sua creazione, un motore da lui preparato, messo a disposizione dalla Dei Kafer Service, per ricordare e onorare la sua persona.  Il giro domenicale, preludio al termine del raduno, ha seguito un percorso sicuramente turistico, attraversando piccoli paesi, o frazioni, fuori da itinerari soliti, ma non certo privi di interesse, conducendoci ad una azienda vinicola per una degustazione di vini e prodotti tipici. Il pranzo, che solitamente conclude il raduno, è stato un altro momento emozionante , prima con una coinvolgente iniziativa , a sfondo benefico, a favore dell’ ospedale pediatrico Meyer di Firenze,  poi con l’assegnazione del 9° Trofeo “ Davide Dei”, alla migliore trasformazione Volkswagen aircooled, in ricordo di chi, presente nel cuore di tantissimi radunisti, ha tanto contribuito, negli anni passati, alla riuscita ed al perpetrarsi di questa manifestazione.

Alberto Finistauri
Vice presidente Maggiolino club Italia