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31° INTERNATIONAL VW MEETING – Staggia Senese (SI)

8-9-10 luglio 2016 – Staggia Senese (SI)

Dopo aver fatto trenta edizioni di un raduno monomarca, peraltro, di indubbio successo, portando anno dopo anno, novità, divertimento, ospiti stranieri di grande levatura, ospitando macchine di pregio e di interesse, è difficile fare di più, senza ripetersi, ma con idee nuove e nuovi stimoli . Ma se questi nuovi stimoli che affondano le radici in una grande passione, e che, di conseguenza, non mancano, portano nuova linfa, nuova verve, tutto può accadere. E questo è quanto accaduto a Staggia Senese, nella trentunesima edizione del raduno Volkswagen più longevo d’ Italia, che ha visto confluire equipaggi italiani da tutta la penisola, e stranieri dai più svariati paesi europei, in mezzo alla Toscana, tra paesaggi da calendario, per una tre giorni di raduno, si, ma anche occasione di turismo e arricchimento culturale, che questi posti, come pochi altri, sono in grado di offrire. Posti , che, oltre alla inconsueta bellezza della natura, possono vantare un altissimo rispetto per la stessa, e una grande attenzione alla conservazione del patrimonio urbanistico che tanto connota questa terra! Basta, infatti, fare pochi chilometri dal raduno per poter scoprire angoli e cittadine, di epoca medioevale quasi senza contaminazioni moderne, ma capaci di far fare un vero salto all’indietro nel tempo ,di centinaia di anni, per vedere, molto fedelmente, un centro abitato di un’altra epoca. E poi, la proverbiale ospitalità della popolazione locale, che in trenta anni, ha puntualmente accolto i partecipanti a questa festa! Ancora una volta Giovanni Dei e il suo encomiabile staff si sono superati nell’accoglienza, facendo fronte, già dalla serata del venerdì ad un corposo afflusso di equipaggi, foriero di premesse, delle più lusinghiere, sull’affluenza totale.    Premesse che non si sono assolutamente smentite nello svolgersi del raduno! Ma già nei giorni precedenti all’inizio della festa equipaggi stranieri erano arrivati, per fare una vera e propria vacanza in terra toscana, lasciando alla fine della stessa, il raduno, coronamento di un bel viaggio. La musica, ancora una volta, ha avuto un ruolo importante, in particolar modo la sera del venerdì, quando si è esibita una band che proponeva il repertorio dei Pink Floyd, un accostamento molto coraggioso, che è riuscito a strappare applausi, dai giovani ai meno giovani, lungo tutta la lunga durata dell’esibizione, segno tangibilissimo dell’apprezzamento riscontrato ! Ma un raduno è composto, anche, di macchine, e tra quelle presenti alcune si facevano notare, modelli dei più vecchi, due vetrini, ovalini e 6 volt, in alcuni casi rifiniti da accessori dei più rari e disparati, che spesso suscitano la curiosità di chi li vede, e che non sempre ne intuisce la funzione, ma anche pulmini, dagli split (quelli con il vetro anteriore diviso in due parti), sempre più ambiti dagli appassionati di tale mezzo, a quelli più moderni, che in alcuni casi sacrificano un po’ di fascino a favore di comfort e fruibilità quotidiana. Cabriolet, godibilissimi con il sole che ha accompagnato l’evento, Karmann Ghia, modelli più recenti, fino agli ultimi della produzione, con personalizzazioni , secondo le tendenze che attraversano il vasto panorama di questa macchina, che, si può sicuramente affermare, ha estimatori in tutte le fasce di età. Un momento di grande importanza evocativa , la serata del sabato, si è avuto quando, il presidente del Maggiolino club Italia, ha ricordato la figura di Theo Decker, già protagonista di un articolo sul giornale del club apprezzato dalla signora Isolde, sua moglie, il fondatore della TDE, scomparso da pochissimo tempo, personaggio leggendario nel panorama della preparazione delle macchine di Wolfsburg, ospite, alcuni anni fa, a una passata edizione del raduno, e, del quale, era presente, sotto la struttura che accoglie i partecipanti, una sua creazione, un motore da lui preparato, messo a disposizione dalla Dei Kafer Service, per ricordare e onorare la sua persona.  Il giro domenicale, preludio al termine del raduno, ha seguito un percorso sicuramente turistico, attraversando piccoli paesi, o frazioni, fuori da itinerari soliti, ma non certo privi di interesse, conducendoci ad una azienda vinicola per una degustazione di vini e prodotti tipici. Il pranzo, che solitamente conclude il raduno, è stato un altro momento emozionante , prima con una coinvolgente iniziativa , a sfondo benefico, a favore dell’ ospedale pediatrico Meyer di Firenze,  poi con l’assegnazione del 9° Trofeo “ Davide Dei”, alla migliore trasformazione Volkswagen aircooled, in ricordo di chi, presente nel cuore di tantissimi radunisti, ha tanto contribuito, negli anni passati, alla riuscita ed al perpetrarsi di questa manifestazione.

Alberto Finistauri
Vice presidente Maggiolino club Italia

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30° INTERNATIONAL VOLKSWAGEN MEETING – Staggia Senese (SI)

RUOTECLASSICHE SCRIVE DI NOI.

Più di duecento Volkswagen di ogni tipo costruite fino al 1985 sono state protagoniste del 30° International Volkswagen Meeting, raduno annuale organizzato dal Gruppo Amici del Maggiolino di Staggia Senese in collaborazione con il  Maggiolino Club Italia di Bodio Lomnago, in provincia di Varese. I due sodalizi, uniti dall’amore per il Maggiolino e per tutte le auto Volkswagen che da questo modello sono derivate, organizzano dal 1985 in perfetta armonia quello che si può definire senza smentita il più importante raduno di Volkswagen classiche italiano.

A Staggia Senese, un paesino medioevale di meno di tremila abitanti a ridosso di Colle Val d’Elsa (Siena), al confine tra Siena e Firenze, il trentesimo anniversario di questa manifestazione è stato celebrato da oltre duecento tra maggiolini, pulmini e vetture modificate (i due club pur essendo rispettosi dell’originalità dei vari modelli annoverano tra i soci anche i possessori di auto trasformate, purché la base sia quella del Maggiolino) che per quattro giorni, da giovedì 2 luglio a domenica 5 luglio, hanno stoicamente sfidato una temperatura media prossima ai 40 °C pur di essere presenti all’evento.

Alla base di tanto attaccamento non c’è solo la passione per un marchio e per i suoi modelli più famosi, ma anche la volontà di ritrovarsi tra amici in un luogo speciale e con i quali trascorrere giorni di autentica festa. Oltre alle vetture a Staggia Senese sono stati particolarmente apprezzati i “raid” nelle più belle località offerte dai dintorni (che sono anche tra le più belle d’Italia: Volterra, San Gimignano, Casole, Siena) durante le quali non sono mancate visite gastronomiche per gustare i prodotti tipici toscani. Oltre a cenoni e serate musicali.

Tra i presenti al raduno molti gli stranieri, giunti a Staggia da Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Austria, Slovenia, direttamente con le loro vetture. In prevalenza sono stati i Maggiolini a monopolizzare l’attenzione, ma non sono mancate rarità come un pulminoTransporter T2 del 1951 primissima serie, con parabrezza sdoppiato, vetri scorrevoli, luci posteriori piccole e portellone ampio, uno dei sette al mondo con tetto apribile.

Gilberto Milano